Dati, mappe e scenari possibili: tutto disponibile e fruibile attraverso la piattaforma digitale Dajs Atlas, il nuovo strumento ideato per la rigenerazione agricola dei territori colpiti da Xylella fastidiosa, che consentirà ad agricoltori, enti locali e cittadini di prendere le giuste decisioni per il futuro del territorio salentino.
La piattaforma Atlas è stata realizzata nell’ambito del progetto “Rigenerazione Sostenibile dell’agricoltura” dal Task 6.1 guidato dal professor Nicola Martinelli, Ciheam Bari, in collaborazione con un team multidisciplinare composto dai professori Angelo Corallo, Silvana Milella, Marco Lucio Sarcinella, Giovanna Mangialardi, Vito d’Onghia e Maddalena Scalera.
Il loro lavoro di ricerca ha costituito l’ossatura scientifico-operativa per la costruzione del quadro conoscitivo geospaziale e lo sviluppo di tale piattaforma, con obiettivo trasversale quello di fornire uno strumento dinamico, condivisibile e orientato al supporto delle decisioni, capace di restituire – in forma integrata e consultabile – lo stato dei territori agricoli salentini post-Xylella, nonché di proporre scenari alternativi di rigenerazione.
La piattaforma DAJS Atlas non è un semplice raccoglitore, ma un ambiente digitale interattivo, in grado di ospitare dati, indicatori, rappresentazioni geografiche e modelli previsionali.
Attraverso questo importante strumento innovativo, oggi, è possibile consultare mappe tematiche e multiscala, analizzare scenari climatici, energetici e colturali, ed esplorare alternative sostenibili all’olivicoltura tradizionale, valutando in modo concreto le diverse opzioni nell’ottica di una resilienza climatica e sostenibilità economica.
Come ha lavorato il Task 6.1, dall’idea al prototipo
L’obiettivo è stato la creazione della piattaforma digitale DAJS Atlas. Il task ha suddiviso in sei fasi la progettazione, ciascuna con un proprio obiettivo.
Il primo step è stato creare una banca dati geografica aperta e interoperabile, in grado di integrare informazioni provenienti da fonti eterogenee. Si è poi passati all’obiettivo di offrire strumenti di analisi e visualizzazione dei processi territoriali, al fine di supportare azioni informate e mirate di rigenerazione. La fase successiva ha puntato ad accompagnare la progettazione e valutazione di scenari colturali alternativi rispetto al monocolturale dell’olivo, in un’ottica di resilienza climatica, sostenibilità economica e coerenza paesaggistica. Ultimo e fondamentale obiettivo è la promozione di una cultura decisionale basata su dati aperti, tracciabili e condivisi, capace di orientare le scelte degli attori locali e regionali.
Le attività sono state sviluppate in sei sottotask principali
Attraverso l’analisi dei requisiti il sottotask 6.1.1 ha definito bisogni e scenari d’uso reali, incontrando e confrontandosi con i partner. Con la progettazione del modello dei dati il sottotask 6.1.2 ha definito gli attori, l’interfaccia grafica e l’architettura software della piattaforma. Attraverso il quadro conoscitivo GIS il sottotask 6.1.3 ha costruito mappe aggiornabili con dati ambientali e climatici, utili al supporto decisionale. L’Early prototype del sottotask 6.1.4 si è occupato dello sviluppo di un primo prototipo web con funzioni di esplorazione e interrogazione dei dati. Con la Valutazione dei processi territoriali, il sottotask 6.1.5 ha proceduto alla creazione dei sistemi automatizzati per analizzare i dati e produrre scenari futuri. Quindi, con il Full prototype del sottotask 6.1.6 si è realizzata la piattaforma finale, con tre aree principali a supporto delle decisioni degli attori locali e regionali: scenari di rigenerazione, mappe interattive e ricerca per attributi.
Il lavoro è stato svolto con un approccio integrato che ha unito competenze di analisi geospaziale, pianificazione territoriale, user experience e gestione dei dati, ottenendo come risultato uno strumento unico, dinamico, condivisibile e utile alla rigenerazione sostenibile del territorio salentino.
Il quadro della situazione e il prototipo di Atlas
Il team guidato da Martinelli ha ottenuto due importanti risultati. Il primo è il quadro conoscitivo multitematico e multilivello che restituisce una fotografia ad alta risoluzione dello stato dei territori salentini, con attenzione a vulnerabilità, dinamiche colturali, patrimonio rurale, scenari climatici, scenari energetici, ecc.
Il secondo è la prototipazione del DAJS Atlas, concepito come sistema IT modulare che permette la fruizione di mappe sinottiche e tematiche, utili per l’indirizzamento di scelte imprenditoriali, di politiche pubbliche e la redazione di strumenti urbanistici e paesaggistici a livello locale e sovralocale.
Piattaforma Atlas, missione futuro
Come influirà la piattaforma Dajs Atlas nel futuro della rigenerazione dei territori colpiti da xylella? Le prospettive vedono il DAJS Atlas come uno strumento permanente di governance territoriale, in grado di evolversi grazie all’ampliamento dei dataset disponibili come ad esempio i dati climatici e satellitari ad alta risoluzione; grazie all’apertura verso processi partecipativi con aziende, enti locali e università, ma anche all’integrazione con altri strumenti di pianificazione come i PUG e i PPTR, alla valorizzazione come caso di studio nazionale di piattaforma digitale per la rigenerazione agricola ed ecologica.
In questo modo, ATLAS sarà lo strumento flessibile e duraturo che accompagnerà le scelte strategiche e sostenibili del territorio salentino anche oltre la durata del progetto. Un passo concreto verso un’agricoltura più resiliente, sostenibile e innovativa.
A cura dell’Ufficio Comunicazione Dajs – dajscomunicazione@gmail.com