Nel cuore del Salento, dove la Xylella fastidiosa ha lasciato ferite profonde nel paesaggio e nelle comunità agricole, la rigenerazione non passa solo dalla terra, ma anche dal digitale.
All’interno del progetto di ricerca “Rigenerazione Sostenibile”, promosso dal Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino (DAJS), il Task 4.1, coordinato dal professor Gianpaolo Ghiani dell’Università del Salento, rappresenta un tassello fondamentale verso la costruzione di un nuovo modello di cooperazione tecnologica al servizio delle imprese agricole.
L’obiettivo di questo filone di ricerca è ambizioso: ripensare i processi organizzativi e logistici dell’agricoltura pugliese, abilitando nuove forme di collaborazione capaci di rafforzare la resilienza delle aziende, aumentare la competitività delle filiere e promuovere una sostenibilità integrata – ambientale, economica e sociale – nei territori colpiti dalla Xylella.
Una piattaforma digitale per condividere risorse e opportunità
Al centro del lavoro del gruppo di ricerca c’è la progettazione di una piattaforma digitale collaborativa pensata per gestire in modo condiviso le risorse agricole e coordinare i servizi logistici. Si tratta di un vero e proprio hub multifunzionale, concepito come strumento di connessione tra aziende, operatori e comunità rurali, per favorire una nuova forma di sharing economy agricola. Attraverso questa piattaforma, le imprese potranno mettere in comune macchinari, manodopera e strutture di stoccaggio, ottimizzando così i costi e riducendo gli sprechi. La stessa logica di condivisione sarà estesa alla pianificazione congiunta delle attività agricole e logistiche, in un’ottica di maggiore efficienza operativa e di uso intelligente delle risorse.
Grazie all’integrazione di tecnologie IoT e sistemi di localizzazione GPS, la piattaforma consentirà inoltre di monitorare in tempo reale lo stato delle attività, mentre un sofisticato motore di ottimizzazione basato su modelli matematici supporterà gli utenti nella gestione delle decisioni strategiche, suggerendo la migliore allocazione possibile delle risorse disponibili.
Dal campo al cloud: un modello costruito insieme agli agricoltori
L’innovazione proposta dal Task 4.1 nasce da un costante dialogo con il territorio. Il gruppo di ricerca ha infatti raccolto, attraverso interviste e focus group, i bisogni concreti delle aziende agricole del Salento, traducendoli in specifiche funzionalità della piattaforma. È stato un percorso di co-progettazione in cui la tecnologia non è stata calata dall’alto, ma costruita passo dopo passo insieme a chi ogni giorno lavora nei campi.
A partire da queste esperienze dirette, i ricercatori hanno analizzato i processi organizzativi più rilevanti nel settore agricolo e logistico, delineando un modello operativo basato sulla collaborazione, sulla trasparenza e sulla condivisione delle informazioni. In questo modo, la piattaforma è diventata un ponte tra esigenze pratiche e soluzioni digitali, capace di rendere più accessibili le tecnologie e più sostenibili le scelte produttive.
Dai risultati scientifici a un modello di governance sostenibile
Nel corso delle attività di ricerca, sono stati raggiunti risultati significativi che delineano il potenziale di questo strumento digitale. Il gruppo di lavoro ha definito un’architettura funzionale e informativa della piattaforma, individuando i servizi chiave e i flussi di dati necessari per il suo funzionamento.
Parallelamente, sono stati modellati i principali scenari di condivisione, che vanno dalla prenotazione dei mezzi alla pianificazione delle risorse, fino all’accesso a servizi di logistica condivisa. Un altro passo decisivo è stato lo sviluppo di un motore di supporto alle decisioni, in grado di elaborare diverse variabili e proporre soluzioni ottimali per la gestione collaborativa dei processi agricoli.
Infine, il gruppo ha condotto una valutazione preliminare di sostenibilità economico-finanziaria del progetto, analizzando la fattibilità dello sviluppo della piattaforma, i benefici attesi per le imprese e i possibili modelli di governance. Tutti questi risultati contribuiscono a costruire un nuovo paradigma di gestione collettiva delle risorse, in cui l’efficienza operativa si unisce alla sostenibilità ambientale e sociale.
Prospettive future: dal prototipo alla sperimentazione sul campo
Il lavoro del Task 4.1 non si ferma qui. Le prossime fasi di ricerca prevedono la realizzazione di un Minimum Viable Product (MVP), una prima versione operativa e sperimentale della piattaforma digitale. Questo prototipo sarà testato direttamente con aziende pilota del territorio, con l’obiettivo di verificare sul campo le funzionalità e l’efficacia del modello proposto.
L’intenzione è di arrivare a un sistema pienamente integrato con i portali regionali di tracciabilità, monitoraggio e gestione delle risorse, in modo da creare un ecosistema digitale aperto, scalabile e adattabile alle diverse realtà agricole della regione.
Attraverso la sperimentazione e il confronto con gli agricoltori, la piattaforma potrà evolversi in uno strumento concreto per promuovere la collaborazione, facilitare l’accesso alle tecnologie, ottimizzare l’uso dei mezzi e rafforzare la coesione del tessuto produttivo locale. La sostenibilità, in questa visione, non è più solo un obiettivo ambientale, ma diventa un metodo di lavoro collettivo: un modo per condividere risorse e moltiplicare opportunità.
Un tassello della rigenerazione sostenibile del territorio
Il Task 4.1 rappresenta un tassello del Piano di Rigenerazione Sostenibile dell’agricoltura nei territori colpiti da Xylella fastidiosa, coordinato dal DAJS con la partecipazione dei principali enti di ricerca pugliesi. L’intero progetto mira a ridisegnare il futuro agricolo del Salento, costruendo modelli di sviluppo più resilienti, innovativi e capaci di restituire vitalità economica e sociale alle comunità rurali. In questo contesto, la piattaforma digitale coordinata da UniSalento si configura come una leva strategica per la trasformazione del sistema agricolo pugliese. È un esempio concreto di come la scienza possa farsi alleata del territorio, unendo tecnologia e partecipazione per creare nuove forme di cooperazione e di valore condiviso. Perché, come recita lo slogan del Task 4.1, “la sostenibilità è collaborativa: condividere risorse, moltiplicare opportunità.”
A cura dell’Ufficio Comunicazione Dajs – dajscomunicazione@gmail.com